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DOPPELGÄNGER: in stato di Pre-produzione

 

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Sto lavorando da qualche mese alla produzione di film/serie per il web dal titolo DOPPELGÄNGER, dato che ho deciso di provare a realizzare qualcosa di diverso. Si tratta di un ampliamento e di una trasposizione in video del progetto fotografico che ho realizzato lo scorso anno con lo stesso nome.

DOPPELGÄNGER è una serie a episodi pensata per il web. Ogni episodio si svolge in due secoli diversi ed alcuni attori interpretano due ruoli differenti in due epoche diverse.

All'alba del 22 luglio 2017, Anna Persico (interpretata da Clelia Cicero) trova al suo risveglio, all'interno di una scatola rossa, un foglietto con strani simboli. E' solo l'inizio di una serie di misteri. Riceve una telefonata da parte di un’amica che le dice di raggiungerla in una villa abbandonata.

Il 16 ottobre 1817, il commissario Fosco Oleari (Stefano Torselli) indaga sul suicidio di, Vittoria Clementi, una ragazza che ha lo stesso aspetto di Anna Persico. Sulla scena del suicidio viene trovato un vestito sporco di sangue assieme ad un bastone, anch’esso macchiato di sangue. La moglie di un medico del luogo risulta scomparsa dal giorno prima.

Le riprese inizieranno nel mese di giugno 2014.

Blackmagic Pocket Cinema Camera: la mia recensione finale

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La scatola della Blackmagic Pocket Cinema Camera


Sono passati ormai cinque mesi da quando ho preso in mano per la prima volta la Blackmagic Pocket Cinema Camera. I primi test che ho eseguito mi hanno immediatamente confermato la qualità del prodotto, ma dopo mesi di uso sul campo (per lavoro e per ricerca personale), posso dire di conoscerla bene e di comprendere i limiti e le prodezze di questa meravigliosa cinepresa digitale.

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Final Cut Library Manager

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Molti utenti Final Cut Pro X mi scrivono per chiedermi consigli sul nuovo sistema di Library, che sostituisce le cartelle "Final Cut Events" e "Final Cut Projects" con l'aggiornamento a 10.1 o superiore.

In realtà si tratta di un sistema che semplifica il modo in cui Final Cut gestisce i file mediali e tutti i dati relativi al montaggio. Precedentemente, per archiviare nel migliore dei modi un progetto, era consigliabile realizzare un disco immagine di tipo "sparse" e creare all'interno le due cartelle "Final Cut Events" e "Final Cut Projects" e trascinarvi all'interno i relativi file del vostro progetto ultimato. In questo modo era possibile cancellare dal disco il lavoro terminato e risparmiare risorse per ottenere maggiori prestazioni per il progetto successivo. Infatti FCPX apriva in automatico tutti i progetti di Final Cut che si trovavano dentro alla cartella Filmati del Mac e tutte le cartelle "Final Cut Events" e "Final Cut Projects" dei dichi esterni collegati.

Il nuovo sistema delle Libraries consente di avere un unico posto dove verranno inseriti i file mediali, i file di render e tutto ciò che serve al vostro progetto. Potete anche spostare la libreria dove volete ed aprila manualmente dall'interno di FCPX. Ma non solo: potete prendere l'intera libreria ed archiviarla su un disco esterno con un semplice drag & drop e, perché no, aprirla su un altro computer senza alcuna difficoltà. Infine le Librerie possono essere chiuse all'interno di Final Cut in modo da risparmiare risorse preziose per le prestazioni del vostro Mac. Tuttavia gestire le librerie non è semplicissimo, anche se resta molto più complicato archiviare un progetto di Abobe Premiere Pro.

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Industrial Steam

 

Mentre stavo girando una serie di video istituzionali per una azienda, sono rimasto molto colpito dal macchinario del vapore (non conosco il suo nome tecnico). Mentre giravo queste sequenze, mi è venuta l'idea di montarle in questo filmato industriale sperimentale, un po' a modo mio, mixandole con suoni industriali del mio repertorio e modificando drasticamente i colori.

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Test veloce sulla lente SAMYANG 14mm T3.1 VDSLR (Canon)

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Scatola Samyang 14mm T3.1

Video

Dopo appena 22 ore dall'ordine (e di sabato!), Amazon mi ha consegnato l'obiettivo Samyang 14mm T3.1 VDSLR con attacco Canon. Si tratta di una lente "Cine", pensata appositamente per il video grazie alla presenza di ghiere dentellate per meccanismi Follow Focus e della regolazione dei diaframmi fluidi (decliccati, il cui valore è espresso in T e non f/).

Si tratta di una lente grandangolare pensata per il formato 35mm Full Frame, quindi adatto a fotocamere come la Canon EOS 6D, 5D Mark II, III, EOS 1D-X, 1D-C. Tuttavia nulla vieta di poterla adattare ad un formato molto più piccolo, come il Super 16mm della Blackmagic Pocket Cinema Camera.

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Blackmagic Pocket Cinema Camera: i miei primi test

[vimeo http://vimeo.com/81795887]

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La scatola aperta della Blackmagic Pocket Cinema Camera

 

Questo post non vuole affatto essere una recensione sulla Blackmagic Pocket Cinema Camera (BMPCC), ce ne sono troppe in circolazione ed anche molto esaurienti. La più interessante è certamente quella del filmmaker inglese Philip Bloom. Queste clip sono solo delle esercitazioni personali su un nuovo strumento di registrazione video con i formati ProRes e CinemaDNG (RAW).

La Blackmagic Pocket Cinema Camera sembra una macchina fotografica compatta, in realtà è una videocamera professionale a tutti gli effetti. Le sue caratteristiche tecniche principali sono le seguenti:

BMPCC sensore super 16mm

Il sensore Super 16mm della Blackmagic Pocket Cinema Camera.


Sensore formato Super 16mm. Nel cinema a pellicola, il formato 16mm o Super 16mm è stato utilizzato per la realizzazione di film famosissimi e di grande successo come Eraserhead di David Lynch, Non Aprite quella Porta di Tobe Hooper e La Casa di Sam Raimi. A differenza del formato 35mm o Super 35mm, il 16mm è molto più economico e può comunque essere stampato successivamente in 35mm per la proiezione nelle sale. Blackmagic Design produce anche altre due videocamere più costose, la Cinema Camera a 2.5K e la Production Camera a 4K con sensore Super 35. La Pocket Cinema Camera può essere considerata una moderna alternativa alla Bolex Paillard o alla Mitchell 16.

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Le lenti Lumix e CCTV (con anello adattatore), che sto utilizzando attualmente.


Attacco per lenti MFT (Micro Quattro Terzi), le stesse lenti montate da Olympus e Panasonic. La lunghezza focale delle lenti, nel formato MFT, va moltiplicato per due. Per esempio una lente 14mm su una fotocamera MFT diventa un 28mm. Sulla Pocket Cinema Camera il fattore crop è invece di 3x in quanto il sensore Super 16mm è più piccolo di un sensore MFT. Quindi sulla BMPCC un 14mm diventa un 42mm. Per avere un bel grandangolo è necessario dunque acquistare una lente 8mm Fisheye per avere un 24mm. Sulla BMPCC è possibile tuttavia montare un numero pressoché infinito di lenti grazie ad appositi anelli adattatori acquistabili separatamente. Per la lente CCTV con attacco C-Mount ho utilizzato uno di questi anelli. E' possibile anche adattare ottiche Canon EF.

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La Blackmagic Pocket Cinema Camera necessita di schede SDXC molto veloci.

Le Cinema Camera a 2.5K e 4K registrano il video su costosi dischi a stato solido SSD. La BMPCC, a differenza delle sorelle maggiori, registra su schede SDXC ad alte prestazioni, come la Sandisk Extreme Pro a 95Mbps. Si tratta di schede di memoria care, ma molto meno rispetto a dischi SSD.

13 stop di latitudine di posa. Le videocamere e le fotocamere digitali in commercio attualmente arrivano al massimo a 12 stop. La pellicola ha 16 stop di latitudine di posa. Le videocamere Blackmagic, in rapporto qualità-prezzo, sono le migliori per poter conferire un look cinematografico ai propri video.
Registrazione video 1080p24 in ProRes 422 nativo. Se si monta con Final Cut Pro X (o 7) è una bella comodità. I file sono già ottimizzati, pieni di informazioni per la post-produzione e soprattutto non devono essere convertiti se si vuole utilizzare il ProRes come formato intermedio. Il ProRes è utilizzabile anche con Premiere Pro.
Registrazione video RAW 12bit nel formato CinemaDNG. Finalmente il RAW video a basso costo. I file CinemaDNG sono delle cartelle che contengono tutti i fotogrammi registrati in formato DNG (come le foto in Adobe DNG) e il WAV dell'audio registrato dalla videocamera. Questi file possono essere convertiti con DaVinci Resolve 10 Lite (gratuito per il download su App Store o sul sito Blackmagic Design) ed addirittura premontati con esso prima di trasferirli al software di editing preferito. La latitudine di posa di questi file è pazzesca, si riescono a recuperare dettagli impensabili da clip vistosamente sovraesposte e bruciate. Il formato CinemaDNG, trattandosi appunto di Adobe DNG, è compatibile con Adobe Camera RAW o Lightroom. Per fare il color grading di una clip si può usare Camera RAW sul primo frame ed applicare tutte le modifiche ai fotogrammi successivi. Adobe Premiere Pro è attualmente compatibile con i file CinemaDNG, ma non con quelli di BlackMagic Design (speriamo in un futuro aggiornamento). La Apple con Final Cut Pro X non è ancora pronta per il formato RAW.
Queste non sono altro che le caratteristiche principali, ma ce ne sono molte altre.

La cosa che mi ha impressionato moltissimo è la capacità di recupero delle clip video sovraesposte, esattamente come avviene in fotografia col formato RAW. Tuttavia i file CinemaDNG non possono essere paragonati ad un vero e proprio RAW fotografico, in quanto si tratta comunque di file compressi. Il CinemaDNG potrebbe essere paragonato ad un TIFF con poca compressione. Ciò nonostante, guardate il finale del video per vedere quanti dettagli sono stati recuperati.

La definizione migliore è stata catturata ovviamente con la lente Panasonic Lumix G 14mm f/2.5 e non con la CCTV 25mm f/1.4. La CCTV è una misteriosa lente cinese acquistata su eBay con attacco C-Mount ed montata con un apposito anello adattatore. CCTV? Per cosa starà? Closed Circuit Television o più facilmente per China Central Television? Si tratta di una lente dal fuoco molto morbido ed ideale per effetti speciali o per conferire un look vintage e Lo-Fi alle clip video. La messa a fuoco manuale non è facilissima.

L'audio è stato registrato in camera con il microfono integrato. Non sono ancora riuscito a trovare un adattatore 1/4" per montare il Rode Videomic sulla BMPCC.

La lente Panasonic si comporta invece egregiamente. Messa a fuoco e diaframmi possono essere regolati anche automaticamente con i pulsanti Focus e Iris della BMPCC.

Sette leggende metropolitane su Final Cut Pro X

Le mie considerazioni rispetto ad alcune affermazioni su Final Cut Pro X, che mi capita di ascoltare in giro o di leggere in Rete.

1) FCPX non è un programma professionale come FCP7 o Premiere Pro

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Difficile in certi casi stabilire cosa è professionale o meno. Per me, un programma di editing video che riesce a gestire qualsiasi tipo di risoluzione (4K e oltre) è professionale. Questo tipo di presa di posizione nasce dal fatto che, FCPX ha una nuova interfaccia grafica completamente riprogettata rispetto a quella di FCP7.

Ad ottobre Apple ha introdotto iMovie 10, cambiandogli nuovamente interfaccia grafica. Un passo davvero obbligato secondo me, atto a marcare la differenza tra i due programmi. Nel 2011, quando venne presentato per la prima volta FCPX, la sua interfaccia grafica ricordava molto quella delle versioni di iMovie dalla 7 alla 9. Con molta probabilità la progettazione di FCPX si è basata su iMovie, dato che si tratta di un software più moderno rispetto a FCP7, la cui interfaccia grafica (e non solo) deriva dalla prima versione di Final Cut Pro, progettata per Mac OS 9 e poi adattata a Mac OS X.

Tuttavia, la “somiglianza” dell’interfaccia di FCPX con quella di iMovie 9 non significa che si tratti di un programma amatoriale. L’unica cosa poco professionale di FCPX è il prezzo, ma in questo caso, ben vengo l’amatoriale.

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Demo Reel 2013

<iframe src="//player.vimeo.com/video/79199023" width="500" height="213" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe> <p><a href="http://vimeo.com/79199023">Demo Reel 2013</a> from <a href="http://vimeo.com/gianguidozurli">Gian Guido Zurli</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p> <p>Gian Guido Zurli, filmmaker, editor video, fotografo.<br /> Demo Reel 2013.<br /> Video realizzati con Canon EOS 5D Mark II, Timelapse con Canon Powershot G9.<br /> Editing con Adobe Premiere Pro CC. Color grading con Magic Bullet Looks.<br /> Esportato in formato Panavision 2.35:1 con preset personale creato con Apple Compressor.</p>

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