Blackmagic Pocket Cinema Camera: la mia recensione finale

La scatola della Blackmagic Pocket Cinema Camera

Sono passati ormai cinque mesi da quando ho preso in mano per la prima volta la Blackmagic Pocket Cinema Camera. I primi test che ho eseguito mi hanno immediatamente confermato la qualità del prodotto, ma dopo mesi di uso sul campo (per lavoro e per ricerca personale), posso dire di conoscerla bene e di comprendere i limiti e le prodezze di questa meravigliosa cinepresa digitale.

Il corpo

Il corpo della Pocket Cinema Camera è incredibilmente piccolo, la lunghezza è pressapoco quella di un iPhone 5/5S, con la profondità di una normale fotocamera compatta digitale. Esteticamente assomiglia ad una Sony della serie NEX, ma contrariamente alle aspettative di molti, la Pocket Cinema Camera (da ora in avanti l’abbrevierò in BMPCC) non produce fotografie, ma solo filmati. Giustamente è una Cinema Camera, non una fotocamera. La videocamera è letteralmente tascabile. Mi sono trovato spesso in condizione di dover spiegare ai miei clienti che la BMPCC è una videocamera professionale e che è in grado di registrare filmati migliori rispetto a qualsiasi reflex digitale. Altri restano stupiti dalle dimensioni degli obiettivi rispetto al corpo macchina.  A differenza delle sorelle maggiori, Blackmagic Cinema Camera 2.5K e Blackmagic Production Camera 4K, la BMPCC non dispone di un monitor touch screen. Personalmente trovo sia un’ottima cosa, perché, a meno che non utilizziate un monitor esterno, è facile riempire di ditate e sporcizia il display che viene utilizzato anche per inquadrare e mettere a fuoco. Tuttavia, come con tutte le videocamere Blackmagic, è possibile aggiungere dei comodi tag per ogni ripresa o ciak, ad esempio se si tratta di un primo piano ecc. Si tratta di uno strumento professionale molto comodo per individuare la clip giusta in post produzione. Sulle sorelle maggiori è possibile inserire queste informazioni con le dita sul display, mentre con la BMPCC bisogna scorrere con i tasti di direzione su una tastiera  monitor. Provate una sola volta a farlo e vi passerà la voglia di farlo per il ciak successivo. Meglio dotarsi di un ciak tradizionale e, all’occorrenza, inserire i tag manualmente in Final Cut Pro X. Il display della BMPCC non è eccezionale, ma è sufficiente per un uso corretto. Per ottenere risultati migliori è meglio affidarsi ad un monitor esterno da collegare attraverso l’attacco HDMI.

La scelta delle ottiche

Lente Panasonic Lumix 14mm f/2.5, anello adattatore C-Mount/MFT e lente CCTV.

Lente Panasonic Lumix 14mm f/2.5, anello adattatore C-Mount/MFT e lente CCTV.

E’ possibile dotare la BMPCC di un’ottica pancake come la Panasonic 14mm f/2.5, metterla in tasca ed andare a spasso. Scordatevi però la possibilità di ottenere dei filmati decenti con questo tipo di combinazione. La BMPCC non possiede alcun tipo di stabilizzazione in camera, per poter ottenere filmati decenti dovete dotarvi di cavalletto o di un’ottica stabilizzata. Le sole ottiche stabilizzate compatibili con questa videocamera sono le Panasonic con sistema O.I.S. attivabile attraverso un pulsante posto sull’obiettivo. Le lenti stabilizzate Panasonic di ultima concezione vengono attivate dal menu delle fotocamere Panasonic e questa opzione non è disponibile con la BMPCC. Non possedendo lenti stabilizzate Panasonic Micro 4/3 (MFT), mi sono fatto un’idea delle riprese ottenibili a mano libera con questo tipo di lente grazie ai video postati da alcuni utenti di Vimeo. Il risultato sembra ottimo ed in linea con l’uso di una lente stabilizzata su una fotocamera reflex. Personalmente non amo girare video a mano libera e quando è necessario posso utilizzare la solita Canon EOS 5D Mark II con 24-105 stabilizzato e oculare Zacuto.

Adattatore MFT/EOS

Adattatore da Canon EOS a MFT con diaframmi decliccati.

Blackmagic Pocket Cinema Camera con ottica Canon EOS

Blackmagic Pocket Cinema Camera con ottica Canon EOS

Potete adattare qualsiasi tipo di lente grazie ad appositi adattatori terze parti. Personalmente ho acquistato un adattatore da Canon EOS a MFT con diaframmi decliccati. Questo consente di poter utilizzare ottiche Canon fotografiche con la BMPCC. La presenza di una ghiera con un diaframma decliccato ha due vantaggi: 1) è possibile regolare il diaframma su ottiche moderne che generalmente impostano questo valore per via elettronica. La BMPCC non può regolare il diaframma via software a lenti che non siano MFT. 2) I diaframmi declicccati sono fluidi ed ideali per riprese video.

Blackmagic Pocket Cinema Camera con ottica Samyang "cine" 14mm T3.1

Blackmagic Pocket Cinema Camera con ottica Samyang “cine” 14mm T3.1

Ho deciso di utilizzare ottiche Samyang “cine” come il 14mm T3.1. Si tratta di un’ottica di ottima qualità in rapporto qualità prezzo e realisticamente l’unica marca che produce lenti “cinema” ad un prezzo accessibile. Grazie al sensore Super 16mm è possibile anche utilizzare ottiche C-Mount “vintage” (sempre con un adattatore), magari recuperate da una vecchia Bolex o Mitchell Super 16mm. In circolazione ci sono tantissime lenti vintage molto interessanti e a prezzi accessibili.

Il sensore Super 16mm della Blackmagic Pocket Cinema Camera.

Il sensore Super 16mm della Blackmagic Pocket Cinema Camera.

E’ possibile mettere a fuoco premendo a lungo il tasto Focus sul retro della camera. Naturalmente l’autofocus funziona soltanto sulle lenti MFT. E’ anche possibile regolare il diaframma automaticamente, secondo la sensibilità suggerita dall’esposimetro interno della macchina; basterà premere il tasto Iris una volta montata una lente MFT. Premendo invece due volte il tasto Focus entrerete in modalità “Focus Peaking”: i contorni di un soggetto a fuoco saranno di colore verde. Questa funzione (che ho scoperto con qualche mese di ritardo) aiuta notevolmente nella messa a fuoco di un soggetto, dato che il display della BMPCC non è poi così leggibile in condizioni di forte luminosità. La Pocket Cinema Camera soffre di un fattore crop di circa 3x, il questo significa che se montate un’ottica 14mm, questa diventerà quindi un 40mm. L’unico modo per avere un grandangolo con la BMPCC è affidarsi a ottiche fisheye. Le ottiche fisheye su un sensore di questo tipo producono meno distorsione rispetto ai formati più grandi. Un’altro sistema per “guadagnare un po’ di grandangolo” è quello di affidarsi ad adattatori detti Speedbooster. Non ho avuto modo di provarli. Personalmente non trovo la mancanza di grandangolo spinto come elemento invalidante per questo tipo di camera.

Batterie

Ho provato tre marche diverse di batterie: l’originale Blackmagic, Cellonic e Patona. Personalmente non ho notato grandi differenze, la batteria dura sempre troppo poco, circa mezz’ora. La Blackmagic sembra essere quella meno duratura e infatti non è una batteria ad alte prestazioni. La Cellonic, acquistata assieme alla BMPCC su consiglio del rivenditore e pagata 20 euro, dura esattamente tanto quanto le Patona, acquistabili online tra gli 8 e i 10 euro l’una. Entrambe le batterie sono vendute come ad “alte prestazioni” ed in effetti durano circa 5/10 minuti in più rispetto all’originale.

Batterie EN-EL20 per Pocket Cinema Camera

Investite in una buona scorta di batterie.

In tutti questi mesi, non ho capito come funziona il sistema di caricamento interno della batteria della BMPCC, la carica non è mai completa. Attacco il cavetto di alimentazione fornito con la videocamera alla presa di corrente e lascio in carica per due o tre ore. Risultato? La batteria secondo il display della BMPCC si carica al 97%, 98% o 99%. Mi sarà capitato di vedere solo un paio di volte il 100% di ricarica. Questo difetto l’ho riscontrato con tutti i tipi di batterie, anche se non influisce più di tanto sulla durata.

Il caricabatterie Patona compatibile con le EN-EL20

Il caricabatterie Patona compatibile con le EN-EL20

Ho acquistato successivamente il caricabatterie esterno della Patona su Amazon, con incluse altre due batterie (che non fanno mai male). Il caricabatterie è piccolo ed estremamente portatile. Potete collegarlo naturalmente alla rete elettrica, ma anche alla porta USB di un computer o alla presa accendisigari dell’automobile (gli adattatori sono inclusi). Mentre la batteria è in carica vedrete una spia luminosa rossa accesa, non appena la carica sarà terminata diventerà verde. Ho notato che la carica completa si ottiene con un po’ più di tempo rispetto rispetto che con la fotocamera, tuttavia stavolta le batterie vengono ricaricate completamente al 100%. Esiste anche la possibilità di collegare delle batterie esterne più potenti, attraverso una adattatore da collegare sotto la macchina o un pacco batterie da legare ad un binario del Rig. Si tratta di sistemi non a buon mercato, per questo motivo preferisco fare una grande scorta di batterie a 8/10 euro l’una.

Schede di memoria

La Blackmagic Pocket Cinema Camera necessita di schede SDXC molto veloci.

La Blackmagic Pocket Cinema Camera necessita di schede SDXC molto veloci… soprattutto per i video RAW.

La BMPCC registra su scheda SDHC (fino a 32GB) e SDXC (oltre i 32GB). Non pensate di poter installare una scheda SD qualunque su questa videocamera ed iniziare a registrare. Se provate ad inserire delle schede diverse rispetto a quelle consigliate da Blackmagic Design otterrete l’errore “NO SD” sul display. La BMPCC pretende schede di marca e costose. Per registrare in formato ProRes 422 può bastare una scheda Sandisk 32GB Extreme 80 MB/sec SDHC UHS-I reperibile su Amazon per poco meno di 80 euro. Tuttavia se vorrete registrare in formato RAW dovrete dotarvi di schede molto più costose e performanti, come ad esempio le SanDisk Extreme Pro SDHC 32 GB 95 MB/s Classe 10, sempre reperibili su AmazonSi tratta, generalmente, di schede più costose, ma in grado di registrare il formato CinemaDNG (il RAW) sulla Pocket Cinema Camera. Il prezzo è in continuo calo. Rispetto a quando le ho acquistate io, sono calate del 20/30%. Consiglio di dotarsi subito di un paio di schede, una da 32GB e una da 64GB. Attenzione: in formato RAW, potete registrare solo 10 minuti su 32GB, mentre in formato ProRes quasi il doppio. Si tratta di file molto grandi, quindi se avete bisogno di utilizzarla per un mediometraggio, lungometraggio o per matrimoni, sarà necessario investire qualche centinaio di euro in schede SD veloci. Se avete a disposizione un computer portatile e avete la possibilità di utilizzarlo, questo vi salverà dall’esaurimento delle schede. Le schede SD costano tendenzialmente meno rispetto al formato Compact Flash, dato che ne vengono prodotte molte di più e i costi di produzione vengono quindi abbattuti. Le sorelle maggiori, Cinema Camera e Production Camera 4K utilizzano invece i dischi SSD. Il prezzo di queste memorie sta calando, ma si tratta ancora di prodotti costosi da abbinare alla videocamera. La Blackmagic URSA, la videocamera ammiraglia introdotta al NAB 2014, utilizza invece schede Compact Flash ultra veloci, anche questo molto costose.

Altri accessori

Blackmagic Pocket Cinema Camera montata su cage Tilta.

Blackmagic Pocket Cinema Camera montata su cage Tilta.

Trattandosi di una Cinema Camera, la BMPCC deve essere accessorista di strumenti adatti alle riprese. Molti storcono il naso il naso all’idea di equipaggiare una videocamera da 900 euro con accessori che ammontano più o meno alla metà o a due terzi del suo costo. Non voglio entrare in merito alla discussione se certi accessori per il video valgono davvero i soldi che le case di produzione pretendono. Tuttavia dobbiamo capire un concetto fondamentale, la videocamera, soprattutto una Cinema Camera, non è un prodotto finito, dobbiamo per forza aggiungere componenti. La BMPCC sostituisce la pellicola cinematografica (un notevole risparmio) e la macchina da presa. E’ naturale considerare nel proprio budget anche delle lenti, più o meno costose. Se opterete per lenti “cine”, quindi con diaframmi decliccati e fuoco manuale, dovrete anche prendere in considerazione un follow focus, che non è altro che un meccanismo ad ingranaggi per seguire il fuoco con la videocamera in modo agevole. Essendo una Cinema Camera e non una Tele Camera, l’autofocus non è da prendere in considerazione. La ricerca del fuoco attraverso il tasto Focus, montando lenti MFT (Micro 4/3), è lento come sulle reflex digitali (5D Mark II ecc.). Provate a guardare qualche documentario sulla realizzazione di un film e prestate attenzione alle macchine da presa utilizzate (sia a pellicola che digitali), sono tutte equipaggiate di Follow Focus perché nel cinema il fuoco lo si regola manualmente. Perché? Perché c’è tutto il tempo per studiare le inquadrature, prendere appunti e decidere gli spostamenti di camera e della messa a fuoco. Se state cercando una videocamera per fare solo matrimoni, la BMPCC potrebbe non essere il vostro prodotto. La BMPCC è ideale per produzioni indipendenti, video industriale, spot e interviste. Tuttavia con un po’ di pratica riuscirete ad utilizzarla velocemente in qualsiasi situazione, come se si trattasse di una fotocamera reflex, che infatti vengono usate spessissimo anche nei matrimoni.

Blackmagic Pocket Cinema Camera montata su Cage Tilta ed equipaggiata di Follow Focus Gini.

Blackmagic Pocket Cinema Camera montata su Cage Tilta ed equipaggiata di Follow Focus Gini.

Che tipo di Follow Focus scegliere? Ce ne sono molti e per tutte le tasche. Se avete ambizioni professionali, non prendete in considerazioni prodotti al di sotto dei 120 euro (salvo sconti da parte del rivenditore), rischiereste di ritrovarvi con un prodotto inadeguato. Potete cercare anche dei Follow Focus usati su eBay, il mio, dal valore di circa 200 euro, l’ho acquistato su eBay per 90 euro incluse spese di spedizione e lavora meravigliosamente combinato con le lenti Samyang “cine”. Il Follow Focus tuttavia necessita di un altro accessorio: un Rig. Che cos’è un Rig? Si tratta di una struttura con un paio di binari standard da 15mm di spessore, dove è possibile agganciare la camera e il Follow Focus. Sarebbe necessario anche un Cage, ovvero una gabbia dove chiudere la BMPCC per poter connettere tutta una serie di altri accessori. Tra le varie soluzioni trovate su Internet ho optato per la Tilta Cage for BMPC, un kit costituito dal Rig, un Cage traforato per poter fissare moltissimi accessori, una slitta con sgancio rapido, un cavo mini HDMI->HDMI con blocco e una maniglia per potere impugnare la camera dall’alto. Questa soluzione vi consente di attaccare qualsiasi tipo di Follow Focus standard, un registratore audio esterno, un display esterno HDMI ed una infinità di altri accessori.

La confezione del Rig Tilta per la BMPCC

La confezione del Rig Tilta per la BMPCC

Questo accessorio costa quasi in terzo della BMPCC, ma ne vale la pena. Continuerete ad avere accesso diretto allo slot contenente la scheda di memoria e la batteria, proteggerete la BMPCC dagli urti e montata sopra un buon treppiede lavorerete in modo molto più agevole. Quindi, la BMPCC, il Rig, il Follow Focus e il display esterno, vanno considerati come un unico investimento per ottenere un unico prodotto: una macchina da presa completa.

Audio

La note più dolente di questa videocamera è l’audio! Sarebbe ridicolo poter pensare di registrare un audio di qualità eccellente con il microfono integrato. Tuttavia la BMPCC è dotata di un normale ingresso audio Line In. E’ possible quindi collegare un Rode VideoMic, ma con questo registreremo un audio migliore? Purtroppo no, l’audio risulterà veramente basso, anche regolando la sensibilità del microfono al massimo. Acquistano un Rode VideoMic Pro otterrete +20dB di guadagno, che vi faranno ottenere un volume accettabile. Esistono anche degli amplificatori da collegare alla BMPCC, ma non credo sia la soluzione più comoda. Gli ingegneri di Blackmagic Design sono a conoscenza da tempo di questo problema e stanno lavorando ad una soluzione per migliore il volume attraverso un aggiornamento del Firmware. Per quanto mi riguarda, non credo che il compito di una macchina da presa sia quello di restituire l’audio perfetto. Per registrare l’audio, seriamente, è necessario dotarsi di un registratore esterno e dei microfoni. Per poter avere un audio di riferimento da utilizzare per la sincronizzazione audio/video in post-produzione con Final Cut Pro X, Premiere, DaVinci Resolve o PluralEyes, sarà più che sufficiente l’audio integrato della BMPCC, che potrà poi essere escluso e sostituito in post-produzione.

Uso della Pocket Cinema Camera sul campo

La Pocket Cinema Camera sul campo

La Pocket Cinema Camera sul campo

La BMPCC sul campo si comporta egregiamente, a patto di conoscere i suoi limiti. Dovrete sempre avere pronte le schede e le batterie sostitutive, per il resto si tratta di un prodotto estremamente maneggevole e pratico. La mia Canon EOS 5D Mark II è diventata la camera di “seconda scelta”, quasi tutte le riprese che organizzo sono pensate per essere realizzate con la BMPCC. Non possedendo una lente stabilizzata adatta per la Pocket, tengo la 5DMK2 per le riprese a mano libera, ma tutto ciò che può essere ripreso con classe e con tutta la calma possibile sarà fatto con la BMPCC. Consiglio di dotarsi di un monitor esterno HDMI compatibile, dato che in presenza di forte illuminazione è difficile regolarsi con il display integrato della BMPCC. E’ anche molto importante rendersi conto sull’impostazione in gradi dell’otturatore, per esempio 180 gradi = a 1/48 sec. a 24fps. Con il display integrato può facilmente sfuggire un leggero sfarfallio dovuto all’illuminazione sulla scena con lampadine a LED.

Niente slow motion con la BMPCC, proviamo a montarci sopra una GoPro.

Niente slow motion con la BMPCC, proviamo a montarci sopra una GoPro.

Purtroppo non c’è possibilità di effettuare slow motion, la BMPCC riprende al massimo fino a 30fps, non abbastanza per poter ottenere una buona ripresa rallentata. Una mia soluzione “creativa” è stata quella di montare sopra alla BMPCC una videocamera GoPro, impostata a 1080p, 50fps e ritaglio “Narrow”, in modo da poter ottenere più o meno la stessa inquadratura della Pocket e poter decidere successivamente se utilizzare un’eventuale ripresa in slow motion. Purtroppo, anche se l’inquadratura è simile, la qualità del file non è la stessa.

Un lungometraggio girato con la Pocket Cinema Camera

Ho scelto di utilizzare la BMPCC come camera principale per le riprese del mio film DOPPELGÄNGER, un mystery/horror disponibile per il download su Vimeo On Demand. La Pocket Cinema Camera è stata impiegata per quasi tutte le riprese (ad eccezione di quelle realizzate con la Steadycam) impostata in RAW CinemaDNG, LOG BMDFilm e 800 ASA. L’uso del formato RAW ha garantito una qualità migliore rispetto a qualsiasi altro tipo di codec più compresso e ha salvato la sovraesposizione accidentale di una scena del film, come potete vedere dall’immagine qui sotto. postproduzione-raw-cinemadng

Postproduzione

Ho comprato la BMPCC per poter registrare dei file migliori rispetto a quelli proposti dalle reflex attualmente in produzione. Il formato ProRes 422 mi consente di girare delle immagini di ottima qualità per i miei clienti e di poterle postprodurre in modo più efficace rispetto agli H.264 ultracompressi delle reflex. Il formato RAW lo considero ancora sperimentale e per uso personale, per due motivi: il primo riguarda la dimensione dei file, mentre il secondo motivo è la non compatibilità con i programmi editing più diffusi come Final Cut Pro X o Premiere Pro. Premiere Pro è compatibile con alcuni file Cinema DNG, ma non quelli della di Blackmagic Design. E’ possibile, grazie a DaVinci Resolve Lite, importare le clip in formato RAW, convertirle in ProRes Proxy, inviare i file Proxy a FCPX o Premiere Pro, effettuare l’editing, ritornare in DaVinci Resolve per fare il color grading e tornare infine sul programma di montaggio per chiudere tutto, ma è un lavoro molto più lungo rispetto alla semplice post-produzione partendo da clip in formato ProRes e che non richiedono nemmeno nessun tipo di conversione. [vimeo http://vimeo.com/81795887] Tuttavia il formato RAW è davvero fantastico, è possibile recuperare dettagli da aree sovraesposte con la stessa semplicità delle fotografie in formato RAW. L’unico programma in grado di effettuare montaggio su clip in formato RAW, senza conversione, è proprio DaVinci Resolve, la cui nuova versione 11 è attesa per giugno e promette di dare battaglia a FCPX e Premiere Pro. Le caratteristiche che promette sono davvero interessanti e andranno valutate con la massima attenzione. Ad un primo sguardo verrebbe da pensare: “ecco come sarebbe dovuto essere Final Cut Pro X”. Purtroppo sembra che Resolve 11 non avrà ancora il supporto Multicam, per cui è ancora presto per poter pensare di abbandonare completamente Final Cut Pro X o Premiere Pro.

Pregi

  • 13 stop di gamma dinamica
  • Corpo macchina di dimensioni tascabili;
  • Ottima costruzione e qualità del materiale;
  • Adattabile con moltissimi tipi di ottica (incluse le Super 16mm vintage);
  • Sensibilità nativa 800 ASA;
  • Files in formato ProRes 422 di ottima qualità;
  • Files in formato RAW di qualità eccezionale;
  • Focus Peaking;
  • Zebra Pattern;
  • Funziona con schede SD;
  • Le batteria di scorta costano pochissimo;
  • Molti difetti saranno sistemati da Blackmagic con degli aggiornamenti software.

Difetti

  • Pessima qualità audio;
  • Difficile interpretazione della messa a fuoco senza Focus Peaking o display esterno;
  • Decisamente poco pratico il modo di inserire dati e tag per ogni ciak;
  • Concepita per essere abbinata ad accessori di terze parti;
  • Sensibilità massima 1600 ASA;
  • Scarsa durata della batteria;
  • La carica massima della batteria non viene mai raggiunta con il caricabatterie in dotazione;
  • Mancanza di un sistema di pulizia automatica del sensore;
  • 30fps massimo = no slow motion;
  • Mancanza di ottiche grandangolari spinte.

Ma quanto costa alla fine la Pocket Cinema Camera?

Il prezzo più basso in rete della BMPCC è di 865 euro. In realtà dovete considerare, se già non li possedete, una serie di accessori immancabili:

  • Tilta Cage, 270 euro circa (miglior prezzo su eBay);
  • Un follow focus decente, almeno 120 euro;
  • Monitor Lilliput LCD da 7″, 230 euro;
  • Zoom H4N, 232 euro;
  • Adattatore per ottiche non Micro 4/3, tra i 30 e i 60 euro a seconda dei modelli.

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Commenti (63)

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    Luca

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    Ciao! Mi chiamo Luca e ho trovato molto interessante la tua recensione sulla piccola bmpcc, tanto che a breve ne acquisterò una. Ti volevo chiedere un consiglio, mi piacerebbe acquistare un rig tilta e ho visto che riuscirei ad acquistarlo solo da ebay e dalla Cina. Come hai fatto tu a comprarne uno senza incappare in tasse e dazi doganali? Grazie mille.

    Luca

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    Mario Tagliaferri

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    Vorrei utilizzarla per riprese di concerti. Che ne pensi di 2 macchine che lavorano simultaneamente, una sul totale e l’altra sui particolari? Può essere una buona soluzione?

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      Gian Guido Zurli

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      E’ un’ottima soluzione, ma ti consiglio di abbassare la qualità di registrazione a ProRes LT o Proxy per cambiare meno schede.

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    Simone

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    Ciao, volevo sapere dove si poteva trovare la vite che alza la BMPCC dalla slitta della testa del treppiede (5^ foto).
    Ti ringrazio

    Simone

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    Alessandro

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    Ciao! Davvero utile la tua recensione! Ma sei, prima di fare un acquisto ci metto sempre mesi a decidermi ed è da un bel po’ che devo comprarmi una videocame per un uso non dico professionale, ma quasi: documentari e video per un’azienda. Io ho sempre usato un 600d, usata fino allo stremo, con bei risultati ma più facevo video e più mi convincevo che non era adatta per i video. Secondo te, posso usarla per girare documentari e video promozionali o è sprecata per questo genere di cose?

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    Alexvideo

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    Ciao,
    io posseggo un Samyang 11-16 e volevo chiederti se potrei montarlo sulla BMPoket e che focale diventerebbe.Sto valutando l’acquisto di questo gioiellino come seconda cam.

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    fabio

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    una domanda: il circa 3x di crop vale per tutti i tipi di ottiche quindi anche per le 4/3 o solo per quelle utilizzate tramite adattatore, tipo canon ef? Grazie

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    Filippo

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    Ciao, complimenti per l’articolo! Vorrei farti una domanda secca: dove la BMPCC é migliore anche della PANASONIC GH4?

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      Gian Guido Zurli

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      Sicuramente i file RAW e ProRes sono migliori degli H.264 della GH4.

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    Andrea Bagnasco

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    Ciao, ho 19 anni e sto studiando cinema all’APM di Saluzzo. Stavo valutando l’acquisto della prima camera seria o vagamente tale e qua si inserisce la mia domanda: effettivamente tra la Blackmagic Pocket e una reflex tipo 7D/5D i rapporti qualità/prezzo si equivalgono? Se si tu quale ti sentiresti di consigliarmi, mettendo in conto che il RAW mi sembra la nuova frontiera della produzione ed è ciò che io veramente considero una RIVOLUZIONE in tal senso da tanto tempo.
    In parole povere, seppur una camera di modesto prezzo e considerando la mia curiosità ed interesse verso la sopracita, vale la spesa contro ciò che può offrire casa Canon ad oggi?

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      Gian Guido Zurli

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      Secondo me no. Canon costa un sacco di soldi e niente 4K (pazienza), niente RAW (abbastanza grave), niente ProRes (molto grave) e niente profili flat di serie (gravissimo).
      Canon è un’azienda “conservatrice”, quindi non innovatrice. Anche Sony dovrebbe essere conservatrice, invece ha rivoluzionato il mondo del video con le reflex con la sua a7s. Nella produzione del mio film DOPPELGÄNGER abbiamo usato una Pocket come camera principale e impostata in formato RAW. Paradossalmente, le Canon che avevamo a disposizione sono state declassate a camere secondarie. La differenza di qualità delle clip della Blackmagic con quelle della Canon è imbarazzante.
      Personalmente non acquisterò più prodotti Canon perché non ne vale la pena il rapporto qualità-prezzo. Paghi un marchio.
      Sono in procinto di acquistare una Sony a7s che utilizzerò con ottiche con attacco Canon EF grazie ad un adattatore.
      Il RAW è una rivoluzione e i file XAVC-S con profilo S-Log2 della Sony a7s si avvicinano moltissimo alla lavorabilità dei file RAW.

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        Andrea Bagnasco

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        Proprio oggi ho scoperto della possibilità di aggiornare i firmware della Canon tramite Magic Lantern che darebbe la possibilità di avere il 4K, il Raw ed il ProRes anche sulle camere di casa Canon. Ovviamente sto ancora valutando attentamente entrambe le possibilità.
        Un’altra domanda approposito della Blackmagic, come si comporta in situazioni di minima o poca luce?

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    Gian Guido Zurli

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    Perché spendere migliaia di euro in una macchina che per funzionare decentemente deve essere crackata?
    LA Pocket è utilizzabile fino a 800 ASA. Non è una macchina “low light”. Se ti interessa questa caratteristica considera la Sony a7s.

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      Andrea Bagnasco

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      Si bhe, diciamo che è fuori budget…
      Grazie comunque e buona fortuna per tutto!
      Andrea

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    Filippo

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    E per quanto riguarda i follow focus? Potresti consigliarne qualcuno decente tra i 120€/150€?!

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      Gian Guido Zurli

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      Io ne ho preso uno su eBay. 95 euro, valore 250 da nuovo. E’ un Gini Follow Focus e lavora bene.

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        Filippo

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        E per quanto riguarda l’aggiornamento della BMPCC? Il giorno che uscirà sul sito della BM, collego la macchina al pc tramite cavetto e poi? É semplice? Si conoscono le migliorie che dovrebbero essere apportate con questo aggiornamento?

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    Gian Guido Zurli

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    Si, la procedura e’ molto semplice e le novità vengono segnalate sul sito di Blackmagic Design.

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    Filippo

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    Ciao Gian Guido! Complimenti per il test, davvero esauriente! Volevo chiederti come effettuare la “noise reduction” con DAVINCI RESOLVE. Grazie

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    Gian Guido Zurli

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    Purtroppo essendo possessore di una Pocket Cinema Camera dispongo della versione Lite. Mai avuto modo di provare il Noise Reduction di DaVinci Resolve.

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    Filippo

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    Ciao Gian Guido! Volevo più informazioni riguardo a quanto scritto da te sopra “Grazie al sensore Super 16mm è possibile anche utilizzare ottiche C-Mount “vintage” (sempre con un adattatore), magari recuperate da una vecchia Bolex o Mitchell Super 16mm. In circolazione ci sono tantissime lenti vintage molto interessanti e a prezzi accessibili.” Da ignorante, posso chiederti informazioni relative a queste lenti (per non incappare in acquisti sbagliati)? Quali sono DI PRECISO queste lenti di cui parli? Puoi passarmi dei link o suggerirmi qualche marca e modello? Grazie

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    Gian Guido Zurli

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    Si ne sono a conoscenza, ma non le ho mai provate. Sicuramente devi prendere delle lenti per il Super 16 e non solo per il 16mm. Con lunghezza focale sopra i 14mm dovresti stare sempre e comunque tranquillo. Al di sotto ti conviene verificare la compatibilità col super 16. Non ricordo i links, ma c’e’ anche un gruppo su Facebook che tratta l’argomento.

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    Filippo

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    Buondì Gian Guido, volevo un consiglio sul follow focus da compare! Te la senti di consigliarmene qualcuno? Che ne pensi del filmcity hs-1? Non vorrei spendere oltre i 150/200€ massimo! Grazie

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    Gian Guido Zurli

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    Lo avevo adocchiato proprio ieri. Non l’ho mai provato, ma secondo me non e’ male.

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    lorenzo

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    Salve,
    vorrei chiedere alcune cose (perdonate la mia ignoranza):
    1-confrontando una Canon Eos 100d ad una BMPCC, quale delle due ha risoluzione migliore e quale genera meno ‘rumore digitale’?;
    2-il fattore crop 3x va calcolato su tutti gli obiettivi (compresi MFT) oppure solo su obiettivi ai quali serve un adattatore (es obiettivi Canon, Zeiss, Samyang, Tokina)?;
    3- la BMPCC ha per caso un’entrata jack 3.5 per collegare un registratore mezzo-fucile esterno (es r0de videomic rycote)?;
    4- dove potrebbe esser sistemato un eventuale Monitor Lilliput LCD da 7″, cioè, c’è un luogo sul tilte sul quale si piò fissare tale monitor? e se si, come si collega poi alla BMPCC?;
    5-….la BMPCC può scorrere sui binari del tilte o hanno un altro scopo (a me ignoto)?;
    6- è sicuro acquistare la BMPCC su ebay o amazon, oppure sarebbe meglio rivolgersi ad un venditore specializzato?;

    grazie mille.
    Lorenzo S.

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      Gian Guido Zurli

      |

      1) I file della BMPCC non sono paragonabili a quelli delle fotocamere EOS, la qualità dei file ProRes e RAW sono nettamente superiori. Se si superano gli 800 ASA (es. 1600), allora inizierà ad apparire il rumore.
      2) Il fattore di crop va calcolato sempre.
      3) Si.
      4) Per sistemare il monitor e’ necessario un cage tipo il Tilta che ha una slitta tipo quelle del flash. In caso contrario servirà un adattatore da slitta flash a vite che costa pochi euro.
      5) No, i binari servono per montare accessori come Follow Focus e Matte Box.
      6) Direi proprio di si.

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        lorenzo

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        Mi hai risolto molti dubbi, grazie mille!!!!

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    Fabio

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    Ciao Gian Guido,
    sono un entusiasta neo possessore di una BMPCC e ho letto con interesse la tua bella recensione su questo gioiello.
    La uso anch’io abbinata a una dslr Nikon D610 che diventerà la camera “B”.
    Con un adattatore concorrente del Metabones comprato da RJCamera l’ho abbinata a tutti i miei obiettivi FX sia recenti che vintage con ottimi risultati. Ho anche un MFT Panasonic, comprato usato, che uso come tuttofare.
    La mia domanda riguarda i formati dei files che produce.
    Quali consigli e quali sono le differenze tra i vari ProRes (HQ,422,LT,Proxy) ?
    Per ora non uso il Raw.
    Oggi uso REsolve per il grading e Premiere CC in ambiente Windows 8.
    Essendo nuovo come ci si deve comportare con il flusso di lavoro poi: prima il montaggio e poi il grading o viceversa ?
    Grazie e saluti.
    fabio

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      Gian Guido Zurli

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      Ciao Fabio. I formati ProRes variano a seconda della compressione, il migliore e’ sicuramente l’HQ, gli altri servono per risparmiare spazio sulla scheda di memoria.
      Il Color Grading si esegue alla fine del montaggio. Nel mio film DOPPELGÄNGER, che esce domani su Vimeo On Demand, ho utilizzato la Pocket come camera principale e in formato RAW. In questo caso ho dovuto eseguire il Color Grading prima del montaggio perché all’epoca non era possibile importare le clip RAW CinemaDNG nella timeline di Premiere. Inoltre c’erano dei problemi di incompatibilità con alcuni tipi clip sia con Final Cut Pro X che con Premiere, oggi risolti dalla versione 11. Salvo quindi in casi eccezionali, la color si esegue dopo il montaggio.

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        Fabio

        |

        Grazie dei chiarimenti. Dai miei primi test non ho visto molta differenza tra il prores hq e il 422. Invece mi diverto un sacco con il grading in Resolve che trovo fantastico.
        Grazie ancora.
        fabio

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    fabio c.

    |

    ciao Gian Guido,
    innanzitutto complimenti per i tuoi lavori e un grazie per tutti i test che hai fatto sulla bmpcc, utilissimi per chi cerca informazioni su questa camera.
    Se ti posso disturbare, vorrei porre alcuni quesiti, anche se in parte alcune informazioni le hai già date nelle risposte a chi mi ha preceduto.

    considerando il fattore di crop della bmpcc:

    1) tra un samyang 14 mm T 3.1 con attacco canon ef (quindi con adattatore) e l’equivalente con attacco micro 4/3 è proprio sicuro che non ci sia alcuna differenza di resa (distorsione, luminosità, vignettature etc etc)?

    2) considerando che al momento l’obiettivo a focale più bassa in mio possesso è un 35 mm (quindi un circa 100 sulla bmpcc), per poter coprire una più vasta gamma di situazioni mi consiglieresti il 14 mm T 3.1 citato sopra o il 12 mm T 2.2 sempre della samyang?

    ti ringrazio in anticipo

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      Gian Guido Zurli

      |

      1) Impossibile vignettare con una lente full frame su un sensore Super 16… troppa differenza. Vai tranquillo.
      2) Se possiedi o hai in considerazione di acquistare anche una macchina Full Frame, ti consiglio il 14mm, il 12, se non sbaglio, e’ solo per APS-C/Super 35.

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        fabio c.

        |

        Innanzitutto grazie per la cortese e tempestiva risposta.
        Con la premessa che non ho intenzione di acquistare altra macchina ma semmai di accessoriare al meglio la bmpcc, compatibilmente con il budget e quindi un po’ per volta, ti rinnovo la seconda domanda riferita quindi esclusivamente alla bmpcc :-)
        Grazie e buona domenica.

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      Fabio

      |

      Ciao Gian Guido,
      scusa se ritorno sul tema ” prima il grading o prima il montaggio”: concordo che normalmente prima si monti il filmato e poi si passa a Resolve. Ma come si esporta da premiere cc ? E’ possibile ancora in ProRes 422 ?
      Oppure che formato suggerisci ?
      Grazie
      fabio

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      fabio c.

      |

      accetto il consiglio. Grazie ancora Gian Guido

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    Gian Guido Zurli

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    Premiere Pro è in grado di riprodurre correttamente clip ProRes e RAW CinemaDNG. L’esportazione si fa dopo il montaggio via XML.

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      Fabio

      |

      Ciao Gian Guido, una domanda su Davinci: in fase di esportazione, non trovo il codec Prores. So che usando windows non posso averlo. Come devo esportare senza perdere qualità ?
      Grazie
      fabio

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  • DOPPELGÄNGER | GIAN GUIDO ZURLI

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    […] alla tecnica utilizzata per la realizzazione di questo film. DOPPELGÄNGER è stato girato con una Blackmagic Pocket Cinema Camera impostata in formato RAW CinemaDNG. Come camere secondarie, a seconda delle occasioni, sono state […]

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    fabio c.

    |

    Nuovamente ti saluto, Gian Guido..
    Ho seguito il tuo consiglio e acquistato il samyang 14mm T3.1 attacco canon.
    Ora mi ritrovo con un dubbio e un problema.
    Il dubbio riguarda il paraluce non smontabile e quindi un suo possibile utilizzo con un matte.
    Il problema invece riguarda l’obiettivo e l’uso con l’adattatore con diaframmi decliccati (che a vederlo in foto mi sembra uguale al tuo). Ho fatto una prova dal balcone di casa verso un panorama estremamente esteso, con un quartiere in primo piano, campagna e monti sullo sfondo ed ho notato che non tiene l’infinito. Già a metà se non prima il fuoco comincia a perdersi. Da che può dipendere? ed è (spero) risolvibile?.

    Grazie in anticipo.

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      Gian Guido Zurli

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      Mi sembra strano. Io non ho questo tipo di problema. Ho montato anche un Matte Box per le riprese del mio film senza problemi.

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        fabio c.

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        Su questo non avevo dubbi vista la scrupolosità con la quale hai provato e descritto le caratteristiche tecniche di corpo macchina, adattatore e obiettivi. Sul matte box era solo un dubbio, mentre il problema del fuoco resta. Da cosa può dipendere? Comincio a pensare all’adattatore anche se non vi sono movimenti suoi sul corpo macchina o dell’obiettivo su di esso e quindi è ben posizionato. Francamente è una cosa che non mi aspettavo e mi lascia perplesso.
        Grazie ancora per il tempo che ci dedichi.

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    Gian Guido Zurli

    |

    Potrebbe essere un problema di adattatore, ma per saperlo, dovresti testarlo su una macchina che non necessita di adattatore. Naturalmente la prospettiva è diversa, ma il problema, se è nella lente, dovrebbe restare. Personalmente con gli adattatori non ho mai avuto problemi, ho l’adattatore da Canon EF a MFT che va benissimo. Stessa cosa per gli adattatori da Canon EF a Sony E e Minolta MD a Sony E per la Sony A7s.

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      fabio c.

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      Beh, vista la differenza di costi, inconsciamente ho escluso un problema di lente ed il sol pensiero è cosa che mi fa rabbrividire :-)) Comunque vero, è prova da farsi.
      Grazie Gian Guido.

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    michele

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    ciao, volevo chiederti se fosse sicuro il x3 come fattore di crop, perché ho letto da un altra parte che si tratta di un x2 e avendo ottiche full frame e minimo 35mm sarebbe un ulteriore costo comprare altre ottiche.
    ti ringrazio per l’attenzione

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      Gian Guido Zurli

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      Circa 3x.
      Se le ottiche sono state studiate per un formato superiore al Super 16, non hai bisogno di acquistarne di nuove, basta un adattatore.

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    Simone

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    Ciao Gian guido volevo chiederti ma il 14 mm samyang su bmpcc va bene solo per riprese panoramiche oppure va bene anche per primi piani con effetto sfocato? Grazie

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      Gian Guido Zurli

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      Il 14mm su Super 16 corrisponde circa ad un 40mm, quindi sarebbe da considerare un obiettivo “normale”, niente panoramiche. Lo sfocato e’ difficile da ottenere con un sensore così piccolo, ma con un po’ di pratica, puoi ottenere comunque qualcosa di carino.

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        Tom

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        Ciao Gian Guido ho acquistato da poco la pocket volevo chiederti cosa ne ne pensi delle nuove ottiche Veydra(kickstarter project) e se il fattore crop è sempre 3x anche con lenti Micro quattro terzi?
        Grazie

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        • Avatar

          Gian Guido Zurli

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          Non le conosco. In ogni caso il fattore crop resterebbe lo stesso.

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        Tom

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        Grazie mille!avrei da chiederti due ultime cose,sai se anche lenti vintage m4/3 hanno bisogno di un adattatore o l’attacco è lo stesso di bmpcc?

        E con un adattatore speedbooster ad esempio da m4/3 ad ef Mount se poi aggiungo un altro eventuale adattatore da ef Mount ad c Mount per esempio, lo speedbooster fa lo stesso il suo lavoro “anticrop”?

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    Gian Guido Zurli

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    No, come ho già avuto modo di dire, le ottiche vintage con attacco C-Mount necessitano di un adattatore e quindi non possono essere montate nitidamente. Sugli speedbooster e’ possibile montare soltanto ottiche Canon o Nikon, a seconda del modello che scegli. Non e’ possibile montare un adattatore su un altro adattatore, il tiraggio del fuoco cambia completamente.

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      Tom

      |

      Grazie mille sei stato gentilissimo!

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    michael

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    ciao ottima recensione….ti volevo chiedere se era possibile usare su questa macchina il 16-35 e il 135 di canon con un adattatore e quale ho visto che c’è ne sono molti
    grazie per la disponibilità
    michael

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      Gian Guido Zurli

      |

      Certo che li puoi usare. Puoi acquistare un adattatore Canon – MFT con diaframmi decliccati. Io l’ho preso su Amazon.

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