Le mie impressioni su Final Cut Pro X

Dopo poche ore dal rilascio su App Store di Final Cut Pro X, sul web si sono rincorse le impressioni contrastanti di chi lo ha scaricato e provato. I siti web speciliazzati hanno diviso arbitrariamente in due categorie i fautori e i detrattori della nuova versione di Final Cut: i primi tra gli “amatori” e i secondi tra i “professionisti”. I cosiddetti professionisti che hanno sparso veleno sul nuovo programma lamentano oggettivamente di mancanze che oggettivamente ci sono, ma delle quali si può tranquillamente vivere senza. Ecco alcune delle obiezioni più diffuse che si trovano sulla Rete: 1)     non è possibile gestire i file all’interno di una rete di montatori; 2)  tutti i file di lavoro e tutti i file di rendering vengono salvati in un’unica location; 3)  non esistono più i comandi “send to”, ad esempio send to Motion; 4)  non è possibile sfruttare un vero e proprio playback su monitor esterno utilizzando schede dedicate come l’AJA; 5)  ci sono meno preset di titolazione rispetto alle versioni precedenti; 6)  non posso fare mantaggio con sequenze nidificate; 7)  non posso fare la cattura in batch di clip provenienti da nastro; 8)  è lento e si pianta spesso; 9)  ci hanno messo due anni per realizzarlo ed hanno inserito meno funzionalità che nella versione precedente; 10) sembra iMovie.     Utilizzo Final Cut Pro da quando esiste, dal 1999. Sono cresciuto professionalmente assieme a questo programma e da allora di acqua sotto i ponti ne è passata. Vorrei provare ad analizzare e rispondere alle obiezioni citate precedentemente.   1)     È un problema per una rete di montatori, non per il 90% dei editor video a livello mondiale. Chi svolge questo tipo di lavoro non è obbligato da nessuno ad aggiornarsi a Final Cut Pro X. Tra l’altro Apple, con il rilascio del nuovo programma, ha smesso di vendere non solo Final Cut Express, ma anche Final Cut Server, un pacchetto necessario per questo tipo di lavoro. Se come sembra, Apple è interessata ad incorporare la maggiorparte di funzioni all’interno di un unico software, c’è da scommettere (o sperare) che questa funzionalità mancante venga incorporata in futuri aggiornamenti. 2)     Addirittura in Rete ho letto da qualche parte che i file di rendering sono all’interno del disco di avvio! In realtà è possibile salvare il progetto e l’evento importato su un disco esterno e lavorare su di esso. È possibile farlo in iMovie, figuriamoci se non si può fare in Final Cut Pro X. Per quanto riguarda la non possibilità di dividere file di rendering e clip mediali su dischi diversi, è assolutamente vero. 3)     È vero anche questo, ma sembra più una dimenticanza. Infatti è possibile creare e modificare dei titoli all’interno di Motion ed utilizzarli dentro Final Cut Pro X. Aspettiamo e vediamo 4)     Anche questo è vero. Ma quanti utenti Final Cut Pro possiedono una scheda AJA? 5)     È assolutamente falso, ce ne sono molti di più, invito ad andare nel menu Mela e cliccare su Aggiornamento software. Ci sono altri giga da scaricare di contenuti extra. 6)     È vero, ma in teoria non servirebbe più. A parte la fantastica nuova funzione Audition, è possibile raggruppare tutte le clip che si desidera, all’interno della timeline, in un unico raccoglitore chiamato Compound Clip. È un modo di lavorare diverso. Questa critica va comunque accettata e presa in considerazione. 7)     Anche questa sembra una dimenticanza. Si tratta d una funzione utilizzata da pochi professionisti. Per ragioni di tempo, in genere, si preferivia fare un Capture Now e poi individuare le interruzioni di registrazione con la funzione DV Start/Stop Detect. Questi professionisti rinomanti, che sono citati anche da Wikipedia e che lavorano in ambito televisivo e cinematografico con schede AJA e reti Xsan, lavorano ancora con il nastro??? Per loro informazione esistono nuovi supporti basati su memoria a stato solido. 8)     Sul mio Mac Pro 8-core del 2009 (non era il top di gamma ma l’entry level degli 8-core), con scheda grafica ATI di serie e 8GB di RAM, si lavora benissimo anche in HD. È un pò lento nella titolazione con i file di Motion e probabilmente un upgrade di RAM non gli farebbe male. Nei primi giorni di utilizzo non si è mai piantato. Forse questi sfortunati utenti dovrebbero fare un pò di pulizia sul loro Mac, controllare i requisiti di sistema (quelli consigliati e non quelli minimi) e verificare se il loro Mac, al di là di Final Cut, ha altri problemi che possono essere risolti da un tecnico specializzato. 9)     Apple vende Final Cut Pro X a 239,99 euro su App Store. Non è previsto alcuno sconto aggiornamento. Perchè? Perchè ufficialmente non è un update di Final Cut Pro 7, ma un nuovo prodotto. Secondo me Apple ha sbagliato a chiamarlo “versione 10.0” (tra l’altro saltando le versione 8 e 9). Doveva chiamarsi Final Cut Pro X versione 1.0. Quando dieci anni fa abbiamo fatto lo switch tra Mac OS 9 e Mac OS X, quest’ultimo non era completo di tutte le funzionalità di Mac OS 9 e tantomeno era perfetto. Ci sono voluti anni per arrivare a livelli pari e poi superiori della precedente generazione di sistemi operativi. Final Cut Pro X è un prodotto nuovo. Seguiranno aggiornamenti che incrementeranno funzionalità che erano presenti nei vecchi Final Cut, assieme ad altre opzioni che tuttora nemmeno immaginiamo. È vero che ci sono voluti due anni per vedere un nuovo Final Cut dall’uscita precedente, ma si tratta di un prodotto costruito da zero. 10)   Capisco lo shock. È come se un bel giorno un fotografo abituato a lavorare in Photoshop, lo aprisse e si trovasse davanti ad iPhoto, con più o meno le stesse funzionalità di Photoshop, ma con icone, nomi e disposizioni diverse. Anni fa, quando Apple ha rinnovato l’interfaccia grafica di iMovie, anche in quel caso, gli utenti si sono divisi in due fazioni, quelli contenti e quelli meno. In quel caso Apple decise di concedere, per il download gratuito, la vecchia versione di iMovie, per aiutare gli utenti in questa transizione. Anche in questo caso Apple ha capito che c’è una transizione in atto. Tutti coloro che hanno installato Final Cut Studio, si ritroveranno i vecchi programmi funzionanti all’interno dela cartella Applicazioni/Final Cut Studio. E in questo caso la transizione è più delicata: qui in ballo c’è del lavoro, non i filmini delle vacanze. Inoltre in questi anni ho sentito numerose lamentele sull’aspetto di Final Cut Pro, troppo vecchio ed indietro rispetto ad iMovie. In effetti, in alcune cose, le ultime versioni di iMovie davano l’impressione di essere un passo avanti a Final Cut.   In conclusione queste lamentele fanno parte del gioco, soprattutto quando ci sono dei cambiamenti così radicali. L’unico mistero sono quei montatori affermati e citati da Wikipedia che progettano oggi di passare ad Adobe Premiere. Mi domando, ma perchè? Premiere non esisteva già un mese prima dell’uscita di Final Cut Pro X? E inoltre, perchè devono per forza cambiare? Final Cut Studio continuerà a funzionare per ancora moltissimo tempo sui loro Mac, magari nell’attesa che inseriscano quelle opzioni mancanti in questa versione che io considero una 1.0, la prima di un nuovo corso.

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