Mac Pro 2009 aggiornato con RAM e dischi SSD.

IMG_5030 Ho acquistato il mio Mac Pro nell’ottobre 2009. La sua configurazione originale era la seguente: 2 processori Intel Xeon Quad-core da 2,26GHz, il che significa che si tratta di un 8-core, se non sbaglio il massimo che si poteva ottenere all’epoca; praticamente un sogno. Al momento dell’acquisto ho deciso di dotare il Mac Pro di ben 8GB di RAM. All’epoca era tantissimo, i computer infatti uscivano dalla fabbrica con 2GB di RAM. Non essendo un videogiocatore e non avendo bisogno di fare grafica 3D in real time, ho lasciato la scheda video che veniva proposta di default, una NVIDIA GeForce GT 120 con 512 MB di memoria. Una scheda abbastanza professionale all’epoca e con caratteristiche più che dignitose al giorno d’oggi. Ma ciò con cui ho voluto veramente esagerare è stato lo storage. Ho sempre avuto problemi di archiviazione di foto e video, dischi esterni e DVD vergini non erano mai abbastanza. Prima del Mac Pro ho quasi sempre utilizzato portatili, ad eccezione del PowerMac G3 blu e bianco nel 1999 e del primo iMac G4 “a lampada” per pochi mesi, per poi utilizzare dei PowerBook G4 prima e dei MacBook Pro successivamente. Devo riconoscere che di Mac in vita mia ne ho avuti tanti e in certi periodi li ho cambiati abbastanza frequentemente. Per questa ragione, gioco forza, i portatili sono sempre stati carenti per lo spazio di archiviazione. Nel 2009 1TB di hard disk era considerato come un enorme spazio di archiviazione per un iMac. Con il Mac Pro ho voluto esagerare. Esso infatti può contenere ben quattro dischi interni ed io all’epoca decisi di acquistarne appunto quattro. Non contento volevo anche velocità ed affidabilità e per questa ragione ho deciso di investire anche in una scheda Mac Pro RAID, con la quale ho creato un set RAID 0 di due dischi da utilizzare per il montaggio video. Quindi un disco di avvio da 1TB, un disco per le foto da 1TB e un set RAID 0 da 2TB per i video. Il tutto backuppato da un disco esterno Firewire 800 da 1TB. Come si fa ad archiviare 4TB in 1TB? Semplice: si escludono da Time Machine tutte le applicazioni e file di sistema e qualora non basti, anche tutto quello che è ritenuto superfluo, già consegnato o non particolarmente importante. Ovviamente nel 2009 non potevo comprare un’unità esterna da 4TB.

Il test effettuato sul vecchio disco di avvio.

Il test effettuato sul vecchio disco di avvio.

Come mi sono trovato in questi anni? Benissimo. Ho cambiato almeno due sistemi operativi, non ho mai formattato e ho lavorato con molta velocità. Unica nota dolente è la scheda Mac Pro RAID che mi mi ha lasciato a piedi almeno una volta all’anno. Tornando indietro non so se la comprerei più ma, si sa, il RAID 0 è molto veloce quanto pericoloso. Fortunatamente in tre anni di garanzia Apple Care ho cambiato solo la scheda interna del monitor 24” e, la prima volta che ho avuto problemi, la scheda RAID. Tutto in garanzia. Che cosa è iniziato a succedere a partire dal quarto anno? Devo dire che non ho mai notato i problemi di usura e logorio che affliggono generalmente i portatili, tuttavia il computer ha iniziato a subire dei rallentamenti. Che cosa è successo? E’ accaduto che il mondo è andato avanti. Final Cut Pro è stato aggiornato, ci hanno aggiunto una X ed é diventato a 64 bit, ma anche Aperture, Photoshop e tutta una serie di altri programmi lo sono diventati. Che significa? Le vecchie applicazioni a 32 bit potevano gestire solo 4GB di RAM per applicazione. Avendo installato più di 4GB di RAM sul Mac, appunto 8 come nel mio caso, software come Aperture, Photoshop, Final Cut Pro o Motion, non possono sfruttarne più di 4. Il 64 bit rompe questa barriera consentendo ai software di vedere fino 16 exabyte di RAM!!!  Una cifra impossibile da raggiungere al giorno d’oggi. La combinazione sistema operativo a 64 bit e software a 64 bit, offrono un’incredibile velocità di calcolo. Tuttavia c’è il rovescio della medaglia. Se provate ad utilizzare Final Cut Pro X su un computer dotato di 8GB di RAM, questo si impadronirà piano piano di tutta la memoria che avete a vostra disposizione. La stessa cosa succede anche con Adobe Premiere, After Effects e Photoshop. Se provate ad utilizzare Aperture per effettuare postproduzioni avanzate su numerose foto, dopo un po’ inizierete a lavorare a scatti. Sicuramente, oggi, una dotazione professionale di RAM parte da almeno 16GB. Quindi, dopo quattro anni, il desiderio di espandere la RAM al proprio Mac Pro è più che giustificata.

Test effettuato su RAID 0 esterno con interfaccia Firewire 800.

Test effettuato su RAID 0 esterno con interfaccia Firewire 800.

Uno degli aspetti del mio lavoro è anche quello di formare professionisti e dipendenti di aziende che utilizzano il Mac. Recentemente mi è capitato tra le mani un MacBook Pro 15” con display retina di un cliente e non ho mai visto un Mac così veloce. Per quale ragione? Il suo processore è più veloce ed efficiente dei miei due Quad Core? Ha più RAM di me? No, al posto di utilizzare i classici hard disk, è dotato di una memoria a stato solido, i cosiddetti dischi SSD. Queste memorie sono velocissime e non sono soggette ad usura meccanica. Se volete saperne di più su queste memorie, vi consiglio di leggere questo ebook gratuito sul sito Buydifferent.it. A questo punto sono stato morso dalla voglia in installare un bel SSD anche sul mio Mac Pro. E’ possibile farlo? E’ conveniente? Innanzitutto bisogna considerare una cosa. Gli SSD più veloci attualmente in commercio, sono gli OWC 6G (sempre acquistabili su Buydifferent). Il Mac Pro può utilizzare questo tipo di memoria ma non sfrutterà mai la velocità offerta dalle memorie 6G. Per questo motivo esistono delle memorie OWC un po’ più economiche che sono marchiate 3G che si possono appunto utilizzare su Mac Pro. Tuttavia l’attuale costo di queste memorie a stato solido viaggia intorno all’euro per gigabyte, il che significa che se volete comprare una memoria da circa 500GB, dovrete spendere intorno ai 500 euro, a seconda della velocità della memoria. Esistono anche dei dischi da 960GB, ma il prezzo supera i 1000 euro. Siccome sono schiavo dello storage (anche per il disco di avvio), ho scelto di acquistare due dischi SSD OWC 3G da 480GB. Acquistando anche un Icy Dock RAID, posso installare due memorie contemporaneamente e farle vedere come se fossero un solo disco. Cos’è un Icy Dock? Le memorie SSD sono piccole e pensate per essere installate sui computer portatili. Per quello che mi risulta non esistono memorie SSD da 3,5”, cioè la dimensione dei classici hard disk da computer desktop. L’unica soluzione intelligente è quella di montare queste memorie SSD all’interno di un adattatore che le fa diventare grandi come un hard disk. Generalmente questi Icy Dock ospitano un solo disco SSD, ma fortunatamente è stata prevista una versione RAID che permette di alloggiare ben due dischi e di mostrarli come se si trattasse di un disco solo. Quindi ho acquistato da Buydifferent due memorie SSD OWC 3G, un Icy Dock e 32GB di RAM. I prezzi di Buydifferent sono davvero ottimi e il loro servizio clienti é molto efficiente nel consigliare l’oggetto che fa per voi. Vendono anche Mac potenziati. Li prenderò senz’altro in considerazione se avrò bisogno di utilizzare un portatile per i miei corsi. Nel frattempo ho scoperto che ufficialmente il Mac Pro 2009 supporta fino a 32GB di RAM, tuttavia è possibile installargliene fino a 96. Una volta arrivato il tutto, ho dovuto combattere con le strette esigenze di installazione della memoria RAM. Infatti OS X vuole che le memorie vengano installate in appositi slot, se questi non vengono occupati tutti. Così, ho tolto gli 8GB presenti sul mio Mac e ho installato le nuove memorie. Se le mettete negli slot sbagliati, al primo avvio OS X vi dirà dove spostarle correttamente. Molto comodo.

Test su RAID 0 gestito da scheda Mac Pro RAID.

Test su RAID 0 gestito da scheda Mac Pro RAID.

Non ho provato ad installare anche le vecchie memorie, ma non credo sia una buona idea. Con 32 GB di RAM il Mac Pro è letteralmente risorto. Tutte le applicazioni a 64 bit non rallentano più e ho addirittura la possibilità di effettuare operazioni pesanti contemporaneamente. Quando comprai il Mac Pro nel 2009, rimasi stupito della sua potenza. Potevo fare un rendering con Final Cut Pro o un’esportazione con Compressor e contemporaneamente utilizzare Photoshop o Aperture per la postproduzione. Con tutti i portatili che avevo utilizzato fino ad allora, se utilizzavo Compressor, la sola navigazione con Safari risultava a scatti. Ma veniamo agli SSD. E’ stato facile installarli? No, ma per un piccolo dettaglio che poi vedremo. In pratica sostituendo un disco interno con gli SSD montati nell’Icy Dock, non avevo possibilità di configurarlo. Ne’ Utility Disco ne’ RAID Utility sono in grado di vederlo. Ho iniziato a seguire le istruzioni dell’Icy Dock contenute nelle confezione, ma niente da fare. Ho provato ad inserire l’Icy Dock dentro un lettore esterno di hard disk tipo Voyager Q, con interfaccia Firewire 800. Questo lettore mi ha consentito di vedere gli SSD da Utility Disco. Ho potuto configurare il set RAID 0 col software scaricato dal sito del produttore dell’Icy Dock. Quindi, speranzoso, ho staccato gli SSD dal Voyager Q e li ho reinseriti dentro al Mac Pro, ma niente da fare, non hanno dato alcun segno di vita. A questo punto ho pensato ad una possibile incompatibilità. Le specifiche del Mac Pro del 2009 dichiarano che è possibile installare dischi SSD, a patto di avere installata una scheda Mac Pro RAID. Mi sono domandato: io ho appunto una scheda Mac Pro RAID, allora perché non me le vede? Considerando che le specifiche che dichiara Apple sono da prendere con le pinze (ricordate il massimo quantitativo di RAM dichiarato?) e sono riferite alla tecnologia del 2009 e non del 2013. La cosa quindi che mi ha fatto pensare è la presenza di un set RAID o comunque di un RAID hardware da inserire dentro un computer già gestito da una scheda RAID. Forse l’incompatibilità sta appunto tra i due RAID. Soluzione? Smontare una scheda RAID costata all’epoca 630 euro? Rinunciare al mio set RAID 0 per l’editing video? Giammai, ho sfruttato la massima espandibilità offerta dal Mac Pro. Sotto l’alloggio del masterizzatore DVD è prevista l’installazione di un secondo masterizzatore (magari un inutile Blu-ray). Sia i masterizzatori che gli hard disk hanno lo stesso attacco SATA. Quindi ho attaccato l’Icy Dock al secondo spinotto SATA e l’ho appoggiato nel vano sotto il masterizzatore.

Test eseguito sul nuovo disco di avvio: due SSD OWC 3G da 480GB montati in RAID 0.

Test eseguito sul nuovo disco di avvio: due SSD OWC 3G da 480GB montati in RAID 0.

Ha funzionato! E’ stato riconosciuto da Utility Disco, l’ho potuto formattare e ci ho installato sopra una copia di OS X e, man mano, tutti i programmi da me utilizzati. RAID Utility non è in grado di gestirlo perché non è installato in uno dei quattro vani gestiti dalla scheda RAID. Poco male, mi sono ritrovato con ben 5 dischi installati all’interno del Mac Pro. Per fare una cosa ben fatta dovrei procurarmi un adattatore che faccia stare l’Icy Dock ben saldo all’interno della macchina, adesso è soltanto appoggiato. Tuttavia non prevedo di fare scampagnate con il Mac Pro quindi, anche se appoggiato, sono sicuro che resterà fermo a lungo, inoltre non ci sono parti in movimento, quindi è difficile che tutto ciò comporti qualche problema tecnico. E le performance? Ebbene questa soluzione, in combinazione con la RAM, mi ha restituito un computer nuovo. Con gli stessi soldi spesi avrei potuto comprare un iMac molto performante ma inespandibile. Se nel 2009 avessi comprato un iMac, oggi lo avrei cambiato, sicuramente spendendo molto di più con tutti i dischi esterni di cui avrei avuto bisogno. Faccio notare che i dischi esterni per montaggio video professionali non sono quegli hard disk USB da 1TB che vengono venduti oggi sotto i 100 euro. Il mio prossimo Mac probabilmente sarà un Mac Pro, ma sarà molto diverso da quello che ho oggi sotto la scrivania. Sarà un bellissimo oggetto di design, potentissimo e stavolta espandibile all’esterno, non all’interno. Il modello presentato da Apple all’ultima edizione del WWDC vedrà la luce alla fine di quest’anno. Non si sanno ancora i costi, ma certamente io non lo comprerò, continuerò ad utilizzare il mio Mac Pro finché riuscirò ad usare agevolmente i programmi che utilizzo per il lavoro di tutti i giorni, dopodiché continuerò ad espanderlo finché mi sarà concesso farlo. Posso ancora sostituire tutti gli hard disk con memorie SSD (ovviamente singoli e non in RAID e quando i prezzi scenderanno ulteriormente.) Posso ancora cambiare la scheda video e posso installare ancora altri 64GB di RAM prima di arrivare al limite. Posso acquistare su eBay un bellissimo monitor Apple Cinema Display 23” (secondo me il miglior monitor Apple della Storia) da utilizzare come schermo secondario, non appena avrò fatto un po’ di spazio sulla scrivania. L’acquisto del nuovo Mac Pro non penso avverrà prima del 2016 o del 2017. Intanto vi rimando alle schermate dei test benchmark che ho condotto sul mio Mac Pro, prima e dopo l’aggiornamento. Direi che parlano da sole. Per effettuarli ho utilizzato Disk Speed Test di Blackmagic Design, che può essere scaricato gratuitamente da App Store.

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